venerdì 15 febbraio 2008

E' ancora Natale?

Capisco benissimo che siate sconcertati.

Oramai, era inevitabile, basate la vostra esistenza su questo blog ed il fatto che io non stia scrivendo da un po' di tempo vi crea degli scompensi temporali.

In base all'ultimo post siete convinti che sia Natale (via, Capodanno), ma vi ricordate di aver visto, proprio pochi giorni fa, dei bambini vestiti da carnevale e i vostri colleghi stanno già fissando le ferie pasquali (qualcuno accenna pure alle vacanze estive).

Vi devo avvisare: non sto più inserendo articoli con la necessaria costanza, ma il tempo sta andando avanti.
Davvero. Fatevene una ragione.

Vi riporto alla data giusta che, senza alcun dubbio, non avete dimenticato: non è Natale, è la festa di compleanno.
Di questo blog, ovviamente.

Quando finite di regolare gli orologi ed i calendari, potreste aiutarmi a tirare le prime somme?
Senza dimenticare i regali di compleanno.

E potremmo finire senza una torta pantagruelica?



Cercando di evitare una autocelebrazione, è pur necessario che condivida con voi alcune idee, che potrebbero non essere emerse così evidentemente. Devo farlo, capite, anche se non vorrei.

Partiamo dai principi base di questo blog, che ne possono dare una prima chiave di lettura:
  • non scrivere post troppo legati al momento attuale, ma che possano essere ancora interessanti tra un anno, anche se dovesse mai capitare di parlare di informatica (il che significa, per rimanere su questo esempio quasi assurdo, concentrarsi su architetture, principi e prospettive future e non - troppo - di sviluppi in linguaggi o tecnologie specifiche, di programmi che stanno uscendo, di tendenze, etc. etc.)
  • i contenuti devono essere sostanziosi e, compatibilmente con le mie possibilità, di alto livello, anche a discapito degli hit
  • cercare, fin dove riesco, l'interdisciplinarietà, perchè la cultura vera non è nè tecnica, nè umanistica, nè artistica, ma è data dall'insieme di tutti questi aspetti, (e sono molto triste di non essere riuscito a convincere un mio amico, professore di filosofia all'università, a scrivere con me un blog sul tema L'ingegnere e il filosofo, che sarebbe stato interessante, anche per la contrapposizione di vedute - o una sofferenza per i lettori elevata al quadrato rispetto a questo blog, non saprei). Come effetto collaterale si ottiene un taglio completamente diverso, meno ripetitivo, anche su argomenti che si possono trovare, solitamente più frammentati e senza visione generale ed evolutiva, in tutto il resto del mondo virtuale conosciuto.
  • prevalenza di argomenti informatici (è l'unica cosa in cui ho delle reali competenze, per il resto delle attività umane sono dilettante quando non inetto), ma con una alternanza di argomenti giocosi/curiosi (ma non banalizzati: anche per giocare è necessario farlo bene - sì, ogni tanto bisognerebbe anche lasciarsi andare, ma non su questo blog, che richiede queste impostazioni - ma ne riparlo in fondo)
  • i link e le fonti devono essere ben selezionati e citati, per poter fornire strumenti per capire ed, eventualmente, stravolgere la mia interpretazione; lo scopo rimane quello di dialogare e porre dei dubbi, soprattutto quando le certezze sembrano più granitiche.
  • un po' di ironia, perchè salire in cattedra e non prendersi anche in giro sarebbe insostenibile. Per dirla con Vecchioni:

ho appreso dalla vita l'amaro frutto della vanità,
mi sbellico dal ridere per chi ha letto in me la verità:
chiedo clemenza ai giudici come un gesto di carità.

[Tango di rango]

Poi, purtroppo o per fortuna, i principi, almeno per simili argomenti leggeri, si fissano e poi non sempre si rispettano.
Salvo, poi, quando si rileggono i post, trovarsi a storgere il naso e a chiedersi perchè mai l'avrò fatto...

A stampare quanto ho scritto, per circa una trentina di post, ne potrebbe uscire un libercolo di un centinaio di pagine: concedetemi, quindi, almeno fare un sommario (anche per chi fosse appena arrivato, vedi mai che ci possa essere qualcosa di interesse, che si sarebbe altrimenti persa - anche perchè ho scoperto che via feed, oramai, si vedono solo gli ultimi 28 post e non trovo una configurazione per aumentarli).

Gli inizi

Solo auto-ironia e una preview dei contenuti futuri nei primi post Si inizia e Pausa di riflessione. Non sono stati molto letti, ma ci mancherebbe altro. Ciò nonostante uno dei due mi ha generato un link esterno (e altri più interessanti quasi non sono letti)! Lo strano mondo dei blog...

I post su cui siete arrivati, forse per sbaglio, più spesso:

Come forzare un lucchetto : anche da quanto risulta dalle parole chiave di ricerca - nonchè da quanto ipotizzato direttamente nell'abstract del post - il fatto che questo post sia tra i più cliccati è dovuto al fatto che molti cercano di arrotondare lo stipendio in modi che non vogliamo sapere. Comunque ritengo che sia uno dei più interessanti, nonostante non tratti di grimaldelli, ma di Web semantico.

Aeroplani e draghi di carta : non avete idea di quanta gente esegua ricerche sugli areoplani di carta. E qui spero trovino pane per i loro denti (davvero: questa volta non è una trappola come il post precedente). Uno dei miei preferiti, anche perchè si è generato da una sorpresa: l'origami come arte di altissimo livello e non hobby da 4 soldi, come avevo fino a quel momento pensato. Se già non lo avete letto andateci subito e non perdetevi i filmati!

Tra i due sopra citati ed il resto non c'è confronto, gli hits scendono di quasi 5 volte, ma riporto, comunque, gli immediati inseguitori:

Superato il Test di Turing : Anche in questo caso mi sono divertito. Su uno dei miei argomenti preferiti: Intelligenza Artificiale (va beh, si fa per dire, dai chatterbot all'inizio dell'Intelligenza Artificiale, via...).

Non ibernatemi : Sono d'accordo con voi, è un articolo da leggere. Non ho trovato grosse difficoltà a motivare le mie scarse simpatie per l'ORM (Object Relational Mapping). Che continuano ad aumentare nel tempo, man mano che mi capita di ritrovarmelo da tutte le parti. Forse un giorno si riuscirà ad ottenere una tecnologia che metta facilmente in contatto i database relazionali e i linguaggi object oriented. Ma non è oggi.

Di fatto la testa della classifica mi trova completamente d'accordo, nonostante possano aver inciso sul conteggio cause non legate direttamente al contenuto.

I meno letti:

No, questi non ve li dico, ma, al contrario dei 4 sopra citati, non posso che confermarvi che mi trovate d'accordo nel consigliarvi di continuare a non leggerli (potrete capire da soli in quale categoria ve ne parlerò nel seguito).

Gli altri di cui sono molto soddisfatto:

A Betlemme di Giudea : mi è piaciuto scriverlo sia per l'argomento (storia ed apologetica cattolica legata alla nascita di Cristo), che per la profondità della ricerca in cui mi sono dovuto infilare, leggendo testi interessanti, in misura molto maggiore di quanto sia poi riuscito a riportare.

Letteratura Fiabesca Applicata all'Informatica : più che per i contenuti, (tipizzazione forte, debole e duck typing anche in Java e relativi impatti architetturali), comunque, significativi, mi è piaciuto il gioco formale che ne è saltato fuori: partendo dalle fiabe e dalla loro struttura, sono passato all'informatica, per tornare alle fiabe, attraverso analogie e giochi di parole. Mi ha divertito, anche se è stato poco letto. Forse un po' troppo costruito e un po' pesantino, soprattutto nella parte centrale?

Keep In Touch : prima presa di coscienza dei benefici del mettersi in contatto con gli altri attraverso questo mezzo di comunicazione. E' stato bello cambiare il punto di vista (non me l'aspettavo), è diventato ancora meglio per i commenti che sono presto scivolati su argomenti logici e religiosi, mi ha fisicamente provato per la gestione dei commenti extra-blog, che sono stati i più intensi ed interessanti di tutto questo periodo.

Timeo Danaos et dona ferentis : un titolo originalissimo (è venuto in mente, per argomenti differenti, a neppure altri 10000 blogger) per una domanda ancora valida: Web 2.0 o Bubble 2.0 ? Ci guadagnano solo i grandi player di Internet o potrebbe essere utile anche a noi?

Quelli che mi aspettavo leggeste fino a consumarne le pagine...
... e, invece, li avete sorvolati svogliatamente. Ok, forse sono un po' densi, certo non sono tutti brillantissimi, ma come fate a vivere senza? (ah... sapevate già tutto e li avete trovati noiosi... scherzate, vero?... vero?) :

CRUDeli variazioni : sulla generazione automatica di codice, in diverse salse, partendo dalla letteratura e da Queneau. Dove fermarsi e dove usarla a piene mani.

Narciso Yepes e la chiave del quindici : usi e, soprattutto, abusi dell'XML, paragonati a performance straordinarie di un virtuoso della chitarra (da ascoltare).

Reti di parole su CD : introduzione alla comprensione del linguaggio naturale per i computer. Siccome credo in queste tecnologie nel breve-medio periodo, aspettatevi ulteriori approfondimenti tra poco.

Soldi facili : si possono davvero fare i soldi con i blog? anche scrivendoli in italiano?

SOA (1) - Introduzione : primo articolo di 4-5 (almeno nelle intenzioni dichiarate). Introduzione e concetti generali.

SOA (2) - Variazioni Goldberg : Web Services e REST al servizio di SOA e altre basi terminologiche. Primi cenni alla gestione ed agli impatti di questi tipi di progetti. Da leggere con sottofondo musicale embedded (se ce la fate a seguirli contemporaneamente, però, siete molto più intelligenti di me).

I restanti 2-3 articoli sull'argomento sono rimasti un po' indietro, vediamo di riprenderli nei prossimi mesi, se trovo il tempo (ma è anche colpa vostra, che non me lo avete ricordato).

Quando meno te l'aspetti : evoluzioni dell'HTML attese a breve. Mi sembra interessante per approfondimenti non consueti, che poco hanno a che fare con il normale AJAX e company.

Just another brick in the wall- : Mattoncini di Lego, filmati di Star Wars fatti da mattoncini di Lego, robot programmabili in mattoncini di Lego, CAD che usano mattoncini di Lego, ... perchè mai questo post è stato snobbato? ma voi non giocate mai? (se ne faccio altri simili mi tirate mattoncini non di Lego?)

Senza infamia (e, purtroppo, senza lode):

Libbertà : tutto sommato non mi dispiace. Nasce, forse, da una interpretazione troppo stretta della GPL (ma ne sono convinto solo al 90%), dovrebbe essere interessante per la carrellata sui modelli di business Open Source e mostra, comunque, alcuni limiti della licenza su citata. I commenti di questo post sono essenziali - ringrazio Ugo Cei per aver voluto approfondire con me l'argomento - per il raggiungimento di un punto di vista completo. Attendo ancora un intervento conclusivo da parte della FSF italiana (ho cercato di interessarli direttamente, attraverso vie esterne al blog, spero che trovino il tempo)

Oggi scricchiolo : scritto più velocemente del solito, più emotivo del solito (anche se, almeno in questo blog, emotivo è un termine quasi impraticabile). Forse troppo personale, un po' ermetico, con un motivo, un gioco strutturale forse semplice, ma che non mi dispiace neppure rileggendolo ora. Eppure non totalmente incompreso da chi l'ha letto.

Bentornati : spinto da un particolare umore nero, mischio Umberto Eco, il Vangelo, Terry Pratchet, Pitigrilli e Fahrenheit 451 in un calderone orientato ad una crescente (e, ho visto, non solo per me) consapevolezza che 1984 di Orwell possa essere già in atto, meno grigio e meno opprimente, ma con informazioni altrettanto distorte e pre-interpretate del mondo e della storia. Troppo complesso, troppo costruito.

Condivisione e Collaborazione : uno dei miei slogan preferiti per spiegare perchè ci serve il Web, anche per applicazioni Enterprise, nonostante l'operatività intensa sia molto più complessa da ottenere rispetto alle tecnologie client-server preesistenti. Un po' perso in mezzo a citazioni di programmi specifici, eludendo uno dei principi base. E già a distanza di pochi mesi si sente, purtroppo.

Pendolari : quando non se ne può proprio più. Accettabile (secondo i criteri di questo blog: come racconto, in senso assoluto, non mi permetto di giudicarlo), ma non va oltre lo sfogo.

Non ci resta che piangere : divagazioni inutili a spasso nel tempo. Ma ogni tanto bisogna prendersi una pausa.

Il codice dei Wooster : c'è ancora la cavalleria e l'onore? In Internet? Con un ricordo per Wodehouse, uno dei miei autori preferiti.

Giochiamo : Games programming nella vita e in Java. Un po' dispersivo e non così approfondito come mi sarebbe piaciuto. Ma può essere una ragionevole base di partenza, da cui partire per prossimi post.

Kerygma : purtroppo non sono così abile su questioni teologiche, ma ho cercato di fare del mio meglio, su un argomento che ritengo della massima importanza. Segnalo la presenza di un commento molto interessante ed intenso.

Esagoni e carte : Wargames e tattica su fogli e PC.

Crisi di rigetto : letture pessime e ricerca, con Calvino, di qualcosa di meglio. Presa in giro dei miei post, che spero restino meglio dei libri di Dan Brown (il fatto che siano meno letti può far pensare, ma non sopporterei l'idea che sia vero il contrario).

Wanted : un post in cui mi sono solo divertito. Non dice nulla, quello che dice non serve, scienza e fantasia in un misturone, con la speranza che possa aver fatto sorridere anche voi.

Quelli che se anche non li scrivevo, forse era meglio:

Come un bambino : grafica e programmi, fuori da ogni principio (salvo quello dell'approfondimento) di questo blog. A proposito, devo andare a verificare se MakeHuman ora è in grado di generare anche vestiti e capelli.

Uno, nessuno e centomila : questo è piaciuto solo a chi si chiama Depa. Non poteva essere altrimenti. Rileggendolo, almeno ad un Depa non piace più.

Ho, poi, scritto la bellezza (?) di 4 post su una serie di programmi che permettono di rovinarsi le serate con la TV anche su Internet. Si salva vagamente solo Osservando distaccatamente babeli mediatiche, solo perchè mi sono guardato piangermi addosso a proposito delle paranoie sull'essere controllati (il 1984 che citavo sopra) e ho deciso che non ne valeva la pena. Sugli altri, Joost Jump, Adelante, presto, e con un po' meno juicio, A Venezia, 'giust' si scrive Joost- , vorrei evitare, se non vi spiace ogni commento.

Il post che state leggendo, probabilmente, rientrerà in quest'ultima categoria, ma non ho voluto scriverlo, semplicemente dovevo farlo.

Non vi sembrerà vero, ma con questo finisco la carrellata sul passato.

Con qualche considerazione, sulle lezioni imparate:

  • è giusto scrivere come ci si sente, non lasciarsi prendere dal timore di non essere letti. I miei post sono pesanti, ma tutti, anche i più vecchi, continuano ad essere letti (non tanto, ma . Se avessi scritto due righe copiate,
  • è interessante mettersi in gioco: all'inizio si ha un po' di timore, dopo un po' si sente il bisogno di confrontarsi, lo si va a cercare (ed è per questo, anche, che ho bisogno di altri spazi, come dirò tra poco)
  • ho scherzato sulla pesantezza dei post, ma è chiaro che è davvero un problema
  • sento la necessità di uscire dalle regole autoimposte, di scrivere qualcosa di più impalpabile e incerto
E' chiaro che mi servono altri spazi, tempi diversi.

Di conseguenza vi anticipo la mia intenzione di aprire almeno un altro blog.

Non come questo, più leggero, con post ridotti, idee alla rinfusa, molto meno fissate, meno studiate, più domande e meno risposte.

Non potrei sopravvivere, altrimenti.
E voi, che a vedervi siete già gracilini, men che meno...

Un blog più classico, ma anche più idee da elaborare assieme.

Perchè non inserire direttamente qui quei post? Ma, ovviamente, perchè su questo blog voglio mantenere questo taglio, voglio continuare a proporre qualcosa di significativamente diverso dal solito.

Visto che non riesco a mantenere un giusto ritmo con un blog, è evidente che per aprirne un altro devo, come minimo, dotarmi di mezzi più potenti.

Quindi, come regalo di compleanno per questo blog (e preparando il lieto evento per il prossimo), ho girato un po' su Internet, cercando degli offline editor. Che non sono solo strumenti per scrivere in HTML con un WYSIWYG, ma che permettono di tener traccia dei post, categorizzarli, inserire immagini e tag e poi, quando torna la comunicazione, pubblicarli con un solo click. Molto meglio (questo post l'ho scritto con uno dei due sotto citati - più un po' di lavoro a mano).

Per Google c'è un prodotto free di Microsoft (sì, anch'io non ci credevo, non per il free, ma per il fatto che supportasse Blogger, di fatto importante concorrente - non è che puntavano a comprarsi quello, al posto di Yahoo?), più noto per supportare portali Microsoft, appunto: Live Writer.

Per WordPress (il prossimo blog lo apro sotto questa piattaforma - anche su richiesta pressante di chi mi segue con più frequenza), userò, invece, BlogDesk, che, anche se leggermente più spartano, sembra pure avere più funzionalità. Purtroppo Blogger non è citato tra le piattaforme supportate (ma farò, comunque, una prova, per vedere se non si riesca comunque: due strumenti per fare la stessa cosa mi sembrano un po' tantini...)

Vi faccio sapere, è questione di poco, come vedete mi sto attrezzando...
Bye
    Depa
P.S.: di che torta state parlando? PantagruCHE?
P.P.S.: avete sopportato fino a qui perchè ne volevate una fetta? ;)

1 commento:

pres ha detto...

Ma perchè non Gragantuesco?