
Miro, osservo, imparo. Se sto in ascolto posso migliorare. Se sono aperto ai suggerimenti posso cambiare.
A volte, per ricominciare è necessario cambiare nome.
Su queste basi si presenta, pirandellianamente, il Fu Democracy Player. Nome cambiato, appunto, in Miro e proprio oggi esce dalla preview pubblica e rilascia la versione 1.0
Cambiamento non impressionante, ma significativo, al punto da indurmi a questo nuovo post dopo la stroncatura di qualche mese fa.
Due al prezzo di uno: già che siamo in argomento proviamo anche a chiederci dove sia finito il tanto annunciato Babelgum, presunto concorrente di origini italiche di Joost.
Chiedendoci sempre, se non sia meglio uscire a farsi un giro, al posto che stare davanti alla TV ed al PC contemporaneamente.
Ai tempi del mio precedente approfondimento, il tempo era clemente, invitante, i dubbi erano ridotti.
In questi giorni, invece, fa freddo e tira vento. Bisogna pure cercare di sopravvivere allo sciopero dei mezzi e cercare di tornare a casina nonostante la natura si opponga, con gli alberi che si immolano tranciando le linee del tram, finendo di mettere in ginocchio il traffico di una Milano che Milano non è, che sgomita per cercare di tornarsene sul lago, in campagna, ma anche appena fuori dalla tangenziale, ovunque purchè non in strada, ferma.
Anche davanti alla TV o al PC.
Anche i pochi che viaggiano con (uno stupendo) Le mie italiane di Pennac in una mano e la sbarra del tram nell'altra, non appena arrivati in scompartimento lo ripongono nella borsa del portatile e si mettono a parlare con notepad, per allacciare dialoghi lontani nel tempo e nello spazio, lontani dall'adesso, dall'odore di bruciato dei freni del treno.
Sperando che siano i freni del treno e non la ventola del PC rotta che sta abbrustolendo la CPU, intendo.
Scartando a priori la possibilità che a fumare sia il cervello, oramai ai minimi termini per il poco sforzo critico che ci viene lasciato.
Perchè, forse, scrivere un blog è un modo per sforzarsi di parlare e pensare e non subire solo le informazioni che ci vengono iniettate dritte nella memoria a medio-breve termine, giusto il tempo di ricordarci cosa comprare domani al supermercato, prima di svanire per lasciare il posto a ciò che certamente vorremo desiderare dopodomani.
Avete DAVVERO selezionato Leggi tutto?
Grazie mille, anche se, al vostro posto, me ne sarei andato altrove perchè l'abstract era, oggettivamente, un po' consunto, un po' già visto, piuttosto banale.
Forse pensavate che, come al solito, nel body avrei parlato d'altro.
No. Sfortuna. Stavolta si parla davvero di recensioni di player. Noioso e banale (mica posso scrivere sette pagine di roba dense come una tazza di cioccolata tutte le volte), per questo sono riuscito a pubblicarlo a pochi giorni dal post precedente, rovinandomi la recente media di 1 post al mese.
E cercheremo pure di lasciare i lamentosi pianti su noi stessi e le paranoie sull'essere controllati fuori da questo approfondimento. Se vogliamo pensare, pensiamo, non è vero che non siamo liberi di farlo, e dovremmo anche iniziare a riconoscere il trucco.
Dovremmo sapere che i consigli della regia ci porteranno inevitabilmente a volere qualcosa che non ci passava neppure per la mente fino a qualche secondo fa.
Tra i diversi modi di uscirne, se è almeno in parte ancora vero che chiodo scaccia chiodo, possiamo provare a girarci, giocare coi figli, prendere un libro, girare per Internet, fare del sesso, vivere con le persone che amiamo, chiamare un amico, cercare Dio, fare una camminata in montagna, etc. etc.
E' veramente difficile la scelta tra essere cintura nera sulle puntate dell'ultima serie del Dr. House e cercare di migliorare la propria vita?
Se trovate che sia complicato riuscirci, meglio che lasciate subito questo post, perchè siete già conciati abbastanza male per conto vostro, ma se pensate di poter stare senza TV per una settimana senza gravi effetti collaterali, ok, andate avanti, parleremo di questa cosa di cui potete fare a meno e su cui, quindi, potete ancora fare delle scelte.
Visto che si tratta di un argomento interessante, ma neanche troppo, vediamo di chiuderlo in due parole.
Finalmente:
- hanno aggiunto permalink: si può scaricare un video, ma lo si può anche vedere, intanto che si scarica (dal sito originale, via browser, non ancora in Miro stesso)
- i filmati ripartono da dove avevate smesso di guardare (io lo trovo comodo)
- le ricerche non sono più così lente e la possibilità di estendere la lista dei siti su cui cercare è interessante (come il tentativo,
che non riesce spesso, peraltro, di catturare i video anche da siti non noti)
- non rischiate più il blocco del download se, intanto che scarica, potete girare tra gli altri canali ed impostare delle ricerche
- cancellazione dei download in sospeso e memo di download in corso quando si esce (ma ci voleva tanto?)
- presenza di canali in HD (bella risoluz... ah, già, ma l'ho downloadato, non è in stream...)
Problemi:
- ancora non legge/scarica da expertvillage (se non, ovviamente, per quei video che ExpertVillage trasmette anche via YouTube)
- paginazione risultati ricerche mancante: potete vedere un max di circa 20 risultati, anche se ce ne sono centinaia.
- appena installato parte con un tocco (unità di misura tecnica, corrispondente a 15,4 badilate irlandesi) di download predefiniti (a meno che non li abbia ripresi da una non completa deinstallazione di Democracy Player)
Inizia a diventare un tool da downloadare o, almeno, da tenere sotto controllo.
Da segnalare, en-passant, il tentativo di spingere gli utenti a realizzare la propria TV.
Un invito alla non passività, come il mio, o semplicemente una spinta a creare contenuti gratuiti? Comunque sia, interessante, quindi giocateci.
Su Babelgum, invece, c'è ancora meno da dire:
- sembra la copia di Joost, con piccole differenze grafiche (il telecomando è l'unica invenzione nella GUI, ma ha veramente poche funzionalità)
- ancora pochi (quasi nulli) i gadget
- ancora troppo pochi canali
- video di qualità, a prima vista, leggermente inferiore a quella di Joost (soprattutto a full screen)
- molto veloce lo spostamento (rewind, fast forward) all'interno del filmato che si sta visualizzando.
C'è ancora un bel po' di strada da fare, a quanto sembra e, nonostante sia italiano, c'è ben poco di italiano.
Ci sarebbe Vcast, se oltre a Mediaset non lo spengono anche gli altri, ma già come superamento della TV, con il videoregistratore. Che, se non altro, mostra fantasia nell'interpretazione limite delle licenze.
ByeDepa
martedì 13 novembre 2007
Osservando distaccatamente babeli mediatiche
Etichette: Babelgum, Democracy Player, Miro, tempo libero, tv, tv on demand, Vcast
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venerdì 9 marzo 2007
A Venezia, 'giust' si scrive Joost?

Sono un po' meno arrabbiato. Sono riuscito, infatti, ad essere tra i pochi (80.000 a cicca e spanna, non vi dico il casino quando ci si trova al bar) che hanno ricevuto un invito per poter accedere alla fase finale della beta di Joost (grazie, nel mio caso, ad una vecchia conoscenza che, tra l'altro, mi sa che dica meno di quanto sappia).
Per quelli che non sanno di cosa si tratta e che non sono invidiosi (ma anche per gli altri, per i quali scrivo più volentieri questo post), a parte rimandarli sul sito ufficiale, proverò a spiegare perchè mi sono divertito, nella prima prova.
Essenzialmente si tratta di poter vedere la tv su Internet, on demand e in modo interattivo (come YouTube? noooo, smettetela di interrompere, ho appena iniziato, così non si finisce più).
Intanto, si parte con ottime referenze: ho letto qualche blog sull'argomento (sapete, per non riscrivervi cose che avete già letto) e per la storia del nome (che ora non significa nulla, ma prima ha fatto parlare di sè), dei suoi fondatori (Skype lo conosco e lo uso mentre, chiedo venia, non ho mai usato Kazaa...) vi rimando ad altre fonti (va beh, ovviamente esiste anche la solita voce della Wikipedia, che mi sembra colpevolmente fin troppo al corrente dello stato di avanzamento e delle tecnologie alla base di questo prodotto - P2PTV, XULRunner, strumento alla base anche di Firefox e, soprattutto, del player video Democracy, H.264/MPEG-4 AVC digital video codec, etc. etc. ).
I contenuti arrivano principalmente da network televisivi (ma non ci si può far mancare quelli degli utenti, che, però, sono prima visionati dallo staff, per verificarne il livello e cercare di ridurre problemi di copyright) e sono tutti autorizzati.
La qualità è molto elevata (non ancora da TV, ma ci stiamo avvicinando a grandi passettoni), su un altro pianeta rispetto a YouTube (anche in full screen).
La durata dei contenuti è di un altro ordine di grandezza, si arriva fino a film completi, che vi potete vedere quando vi pare (e, pare, circa il 90% dei contenuti saranno gratis).
Siccome lo scopo dichiarato è quello di "combinare il meglio della TV ed il meglio di Internet", sono previsti ulteriori livelli di interazione, tipici di Internet (es: che ne pensate di commentare via chat il video che state vedendo insieme ad un vostro amico? Ci sarebbe solo il problema di sincronizzare i due video, suppongo, ma non sono stato in grado di far prove in questo senso, nell'ultima beta).
Ho provato il client beta (versione 0.8.1 del 28 febb.) da casa, con una connessione flat a 4M (a consumo non è consigliabile: parte 1Gb di banda in 10 ore...), con Windows XP e il primo commento è: WOW!!!
Considerando (anche nel seguito), che si tratta di una beta, direi che allo stato attuale non sembra affatto male e gli annunci di uscita per maggio-giugno, sembrano realistici.
Iniziamo con la qualità del video. Se dovessi basarmi sulla breve descrizione della tecnologia P2PTV della solita Wikipedia dovrei aspettarmi una fluidità non perfetta. Sarò stato fortunato, ma in 2 ore di giri, tra formato windowed e full screen avrò visto massimo tre-quattro salti, nello stream (senza ridimensionare o spostare la finestra: se la ridimensionate, si vedono).
La risoluzione è, a mio parere, decisamente meglio in Joost a full screen che in YouTube a 425x350, anche se da YouTube prendiamo un filmato di una azienda del settore e non quello fatto dal vicino di casa. Al punto che non ha quasi nemmeno senso fare il confronto. I quadretti si vedono anche in formato windowed, ma, spesso, bisogna farci attenzione.
Se spostate appena il mouse, compaiono, in sovraimpressione, i controlli (widget) trasparenti. Sono leggibilissimi e lasciano anche vedere il programma. Se devo proprio trovare un difetto, (soprattutto quelli della sezione My Joost, che permette di far comparire i ticker delle news e la chat, per fare un esempio), occupano un po' troppo spazio, per i miei gusti.
Mi rendo conto, peraltro, che ci sono anche persone meno esperte e questo, certamente, è un prodotto rivolto anche a loro.
Solo una piccola digressione: le funzionalità per l'interattività, i rapporti sociali, condivisione e tutto il rimanente carburante marketing del Web 2.0, sono ancora piuttosto ridotti ed in fase embrionale: probabilmente il loro sviluppo costituirà l'attività principale dei prossimi mesi, insieme alla ricerca di nuovi contenuti (aiuterà avere a disposizione XULRunner?).
L'interfaccia mi è sembrata parecchio intuitiva, credo di aver trovato tutto quello che cercavo entro il secondo tentativo (eppure c'è un tizio che, a quanto pare, non ha visto l'icona che porta da full screen ad una finestra più piccola - la si vede quasi nella foto che apre il post - quindi non si finisce mai di migliorare, in questo senso).
Al momento, ho contato 38 canali, ognuno con qualche decina di programmi. Un post di 6 giorni fa ne riporta circa 27: o uno dei due non sa contare, o stanno aumentando in fretta.
E siamo solo alla beta e mancano ancora circa altri 3 mesi.
Qualcuno sostiene che siano un po' poveri: infatti manca un canale di fantascienza (ce n'è uno a cartoni animati, ma guardateveli voi).
O forse è che sono io che non lo trovo? In effetti la search interna potrebbe migliorare un poco: ora cerca solo sui titoli, se cercasse anche nelle descrizioni di canali e programmi potrebbe aiutare...
Non andrò avanti ancora sul mio primo test: se troverò novità o cose interessanti ve lo farò sapere.
Volevo solo chiudere con una considerazione.
Qualcuno ha accennato, seppur, ritengo, in modo provocatorio, alla fine di YouTube che, tra l'altro, sta affrontando problemi seri. Pare che le alleanze strategiche si stiano, almeno in parte, spostando da YouTube a Joost, in questo campo. Senza contare che sta nascendo una simile esperienza italiana, Babelgum (di cui, magari, parleremo se riuscirò a provare la beta anche di quella).
Non viene citato spesso, ma, per esempio, tra i discendenti di YouTube, a me piace molto Expert Village, che riporta video selezionati di istruttori in diverse materie (cerca cerca, in YouTube trovate anche informazioni più avanzate, ma sono molto meno strutturate e si perde un sacco di tempo).
E' evidente che il panorama di questo tipo di siti è destinato ad espandersi.
Certamente si dovranno spartire la torta, quindi potrebbero perdersi degli utenti. Ma i target indirizzati mi sembrano, al momento, parecchio diversi.
Certamente, se Joost non sarà disponibile anche all'interno del browser, potrebbe incontrare qualche difficoltà di diffusione (non ho notizie in questo senso, ma mi sembra che provi a fare il contrario, a integrare dentro di se le informazioni del Web).
Io ho il satellite, ma giro su YouTube perchè mi fornisce informazioni che non trovo altrove.
Ecco, direi che il concorrente diretto di Joost sono, piuttosto, i canali satellitari, che forniscono contenuti simili a quelli di Joost, ma solo sempre quando non sono in casa (e non provate a suggerirmi di andare a districarmi tra le scart dei vari apparecchi - ancora di meno provate a cercare di vendermi un top box con hard disk per registrarci sopra i film).
Pensierino per la sera
Integrare TV ed internet potrebbe abbattere le barriere generazionali tra la generazione di Internet (l'ultima, io ne sono già escluso) e quella televisiva (la mia).
Se ci fosse anche la possibilità di videogiocare, tutto sullo stesso sito, potremmo riuscire a fare filotto e ad estraniarci completamente dal mondo reale.
E tutto volontariamente, a differenza di quanto succedeva in Matrix.
Adesso vado a spaccare un po' di legna (in senso figurato, come reazione: non penserete mica che ne sia davvero capace, vero?).
ByeDepa
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